A breve defibrillatori pubblici diffusi capillarmente grazie a una legge
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A breve defibrillatori pubblici diffusi capillarmente grazie a una legge

A breve defibrillatori pubblici diffusi capillarmente grazie a una legge

All’unanimità e precisamente con 502 voti a favore, la Camera dei deputati ha approvato il testo della nuova legge “salva vita” o “del buon samaritano”, che rappresenta una svolta culturale epocale nella lotta all’arresto cardiaco improvviso.

Ogni  anno, purtroppo, in Italia ca. 60.000 persone (ca. 180 al giorno) sono vittime di un arresto cardiaco improvviso. L’arresto cardiaco è una delle principali cause di morte, può colpire chiunque e può essere combattuto solo entro i primi minuti, praticando la rianimazione cardiopolmonare e utilizzando il defibrillatore, che è un apparecchio semplice e sicuro.

Il  15% degli arresti cardiaci si verifica nei luoghi di lavoro e, dato che il 118 non sempre riesce a intervenire entro 5-10 minuti dall’accaduto, è necessario che tutti imparino a salvare vite umane.

La presenza, nei luoghi pubblici di grande affluenza, di un defibrillatore, che è un dispositivo salvavita come l’estintore, permette di aumentare di oltre il 70% le possibilità di sopravvivenza di uno/a sfortunato/a colpito da arresto cardiaco.

Questa legge in particolare prevede la progressiva diffusione dei defibrillatori (DAE) nei seguenti luoghi extraospedalieri: uffici aperti al pubblico o con più di quindici dipendenti, scali e mezzi di trasporto pubblici, scuole di ogni ordine e grado, università. Inoltre sono previsti incentivi (IVA 5%) per favorire la diffusione dei DAE nei nei condomini, nei centri commerciali, negli alberghi ecc.

La legge tutelerà chi salva una vita permettendo a chiunque di poter prestare aiuto a persone colpite da un arresto cardiaco utilizzando un defibrillatore anche senza l’abilitazione BLSD.

Per raggiungere queste finalità sono stati stanziati due milioni di euro annui a decorrere dal 2020, cui si aggiungono 250.000 euro per ciascun anno, dal 2020 al 2022, per la realizzazione di un’applicazione per smartphone e di geolocalizzazione di DAE integrata con i servizi del 118 territoriale e ulteriori 150.000 euro annui per le campagne di informazione e sensibilizzazione.

Il testo di legge è passato in questi giorni al Senato per l’approvazione definitiva.

“Finalmente, grazie a questa legge salvavita – commenta Daniele Vannicelli, presidente di Cuore Salva Cuore – sarà possibile ridurre sensibilmente il numero di decessi annui per arresto cardiaco. È giusto credere nella collettività perché i cittadini italiani hanno una buona predisposizione a prestare soccorso, ma devono avere gli strumenti per farlo”.